Nella seconda parte del mio racconto vorrei raccontare come sono guarita dalla Fibromialgia, e soprattutto, per merito di chi. Se vuoi rileggere la prima, clicca qui.

Evelyn Carr è la mia Life Coach, ex fibromialgica, che con pazienza e amore mi ha spiegato tutto ciò che sapeva sulla Fibromialgia permettendomi di guarire in soli 2 anni.

Ricordo ancora il giorno in cui parlai per la prima volta al telefono con Evelyn: era il 04 Febbraio 2013. Da poco più di due ore ero diventata zia di una bambina meravigliosa, quando squillò il telefono.

Non dimenticherò mai quella giornata incredibile: finalmente sentivo di essere nel posto giusto al momento giusto.

Andai a trovare Evelyn a Verona il 14 febbraio 2013, il nostro primo incontro durò più di 5 ore e da quel giorno decisi di fidarmi e affidarmi a lei al 100%.

Evelyn Carr e Vittoria Diamanti

Cosa ho fatto per guarire dalla Fibromialgia

Ho cambiato radicalmente il mio stile di vita e l’alimentazione eliminando tutti quegli alimenti dannosi per un fibromialgico: solanacee, farine di ogni tipo, cereali, zuccheri di ogni tipo, alcool, aceto, caffè, carne rossa e di maiale, crostacei, conchiglie, mais ecc. In quel periodo bevevo tutti i giorni 1 o 2 limoni spremuti in mezzo litro d’acqua e tantissima acqua alcalina (3-4 lt al dì).

Per un anno, ogni giorno, facevo un’ora e mezza di sauna per poter velocizzare l’espulsione di tossine dal mio corpo. Ascoltavo musica a bassa frequenza per aiutare il mio cervello a rimanere tranquillo. Camminavo ogni giorno, all’inizio solo 3 minuti per poi arrivare a un massimo di 20; oggi che sono guarita riesco anche a correre!

Ho imparato a meditare e a concentrarmi sul mio corpo visualizzando le mie cellule guarite e in ottima salute. Ho saputo riprogrammare i miei pensieri e il mio dialogo interiore lavorando sull’accettazione della malattia e ripetendo quotidianamente frasi positive, motivanti e potenzianti!

Facevo anche del lavoro allo specchio.

Ricordo bene la prima volta che mi misi davanti allo specchio e guardandomi negli occhi dissi: “Vittoria Ti amo esattamente così come sei”.
Fu molto faticoso pronunciare quelle parole; solo ora capisco l’importanza dell’amore per se stessi, perché l’amore guarisce ogni cosa!

In poco tempo capii quanto lo stress fosse deleterio per la Fibromialgia, e Evelyn mi insegnò a gestirlo.
Eliminai immediatamente dalla mia vita tutte quelle persone e situazioni che non mi davano un valore aggiunto e mi procuravano solo stress.

Di notte dormivo lontana da qualsiasi tipo di dispositivo elettronico (sveglia, cellulare, tv, wifi, pc) e prima di coricarmi mi accertavo che fossero tutti spenti e scollegati. Ho fatto una quindicina di sedute di riflessologia plantare e ogni giorno esercizi di respirazione, solitamente al mattino appena sveglia e la sera prima di andare a letto.

Andavo a dormire molto presto perché Evelyn mi vietò di farlo solo quando ero stanca.
Avevo bisogno di energie per affrontare la malattia e non potevo finire quelle che avevo a disposizione in una giornata.

Durante il giorno facevo il minimo indispensabile, rimanendo focalizzata sulla mia guarigione e su tutto ciò che Evelyn mi diceva di fare.

L’importanza del fidarsi al 100%

Non dubitai mai fin dall’inizio sulla mia possibile guarigione, sapevo che dipendeva tutto esclusivamente da me e che ce l’avrei fatta. L’atteggiamento positivo è ciò che mi ha permesso di guarire e di raggiungere la consapevolezza che il nostro potere interiore è immenso.

Mi assunsi ogni tipo responsabilità, smisi di incolpare gli altri e accettai il fatto che se stavo così male dipendeva solo da me. Ero io che stavo facendo qualcosa di sbagliato non i miei genitori, amici o parenti.

Sapevo che dentro di me c’era la forza per innescare processi di autoguarigione, avevo solo bisogno che qualcuno mi aiutasse a capire come.
Ad Evelyn non ho mai posto troppe domande perché ero consapevole che il mio coach aveva le sue buone ragioni per farmi fare determinate cose.

Vittoria Diamanti

In questi due anni ho fatto (e continuo a fare) un enorme lavoro su Vittoria.

Lavorando sulle migliaia di trappole che mi tenevano imprigionata nella malattia ho eliminato credenze limitanti e ne ho create di nuove e potenzianti; ho imparato cosa significa perdonare e la potenza del perdono.

Ho perdonato prima di tutti me stessa, poi il mio passato e successivamente mio padre che, fino a quel momento, lo ritenevo l’unico responsabile della mia malattia. Fu la cosa più difficile da fare ma presto mi resi conto che il perdono mi avrebbe potuto rendere libera, libera dalla rabbia che mi portavo dietro da almeno 22 anni!

Eliminai quei sensi di colpa che mi logoravano da sempre, lavorai sodo sulla paura del giudizio, sulle mie carenze emotive e sulla gestione della frustrazione e del rancore, fedeli compagni di una vita.

Presi consapevolezza di quanto la mia vita fosse meravigliosa e di quanto io fossi speciale.
Iniziai così ad amarmi davvero, a prendermi cura al 100%!

Ora mi reputo la persona più importante della mia vita, vengo prima di tutti, per me il sano egoismo è sinonimo di amore di sé.

Ho imparato a dire NO, per anni ho detto di SI per compiacere agli altri.
Era più importante il giudizio altrui di come stessi io realmente!.

La Fibromialgia ti costringe a prenderti cura di te, a guardarti dentro e a scoprire veramente chi sei. Ho passato 33 anni dolorante ma oggi posso dire che ne è valsa la pena.

Oggi so chi sono e quanto valgo grazie alla malattia, fedele compagna di una vita che solo 3 anni fa decisi di lasciare andare per dar spazio all’amore di me e alla rinascita della vera Vittoria.

Raggiungere il successo con ciò che si ha

Fu un durissimo lavoro, faticoso per molti aspetti, illuminante per altri.

Mi ha permesso di riscoprire il mio valore, la mia grandezza e di apprezzarmi per quella che sono oggi.
Ho scavato profondamente dentro di me, ritrovato la mia bambina interiore con la quale oggi ho un meraviglioso rapporto, eliminando tutte quelle dipendenze che non mi rendevano libera.

Ho capito quanto la malattia mi sia servita per attirare l’attenzione delle persone intorno a me.
Sono riuscita a sistemare la mia vita sotto molti aspetti, ho elaborato e archiviato il passato, quel passato che ringrazio perché mi ha permesso di essere la meravigliosa e preziosa persona che sono oggi.

Per poter guarire definitivamente dalla fibromialgia bisogna assumersi ogni tipo di responsabilità rispetto alla malattia, accettarla prima di tutto e successivamente essere sicuri e determinati a fare tutto ciò che è necessario per poter stare bene.

La guarigione dipende solo da noi e dalla nostra volontà.

(Fine seconda parte)

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