Dopo mesi di percorso intrapreso con Vittoria Diamanti, alla ricerca della vera Alessandra, mi è stato proposto di scrivere un articolo e, tra i diversi titoli tra cui scegliere, ho deciso di focalizzarmi su un tema che mi sta particolamente a cuore: la differenza tra Autostima e Autoefficacia.

Volete sapere perché?

Perché io con l’Autostima ho sempre avuto qualche problema; non ne ho mai compreso davvero il significato più profondo, l’ho sempre confusa con l’autoefficacia.

Ora vi spiego la differenza, così che anche voi possiate fare chiarezza dentro di voi e tornare a brillare, proprio come è successo a me!

Non fallire: tu puoi farcela

Che cosa sono l’autostima e l’autoefficacia?

L’autostima è il valore che ognuno di noi ha semplicemente perché esiste, quel valore che nessuno ti può togliere. Tu vali per il solo fatto che stai camminando per le vie del mondo, in questo preciso istante, come essere umano che, coraggiosamente, ha scelto di venire sulla terra per fare un’esperienza ed elevarsi come anima.

L’autoefficacia invece, fa riferimento al valore che diamo a noi stessi in base ai fallimenti e/o i successi ottenuti. Ci attribuiamo, quindi, un valore rispetto a ciò che facciamo e non rispetto a ciò che siamo.

Sono sicura che in molti incappano in quest’errore; io per prima ne sono stata vittima per molto tempo, e probabilmente lo sono ancora  alle volte, anche se in misura diversa.

Per anni mi sono crogiolata nei successi, per anni mi sono sentita invincibile; ma al primo insuccesso, al primo intoppo, sono crollata come un castello di sabbia travolto dalle onde.

Non mi riconoscevo più, non era la mia vita, non poteva essere successo a me… Io non potevo fallire!

La vita era sempre stata magnanima, perché ad un tratto tutto era cambiato? Mi resi conto, col tempo, che si trattava di cambiamento, era il normale scorrere dell’esistenza.

vittoria-decisione coraggiosa

Il vivere comporta la gioia, così come il dolore, il vivere comporta il successo, così come l’inciampo, l’intoppo.

All’epoca era per me inconcepibile, all’epoca per me la caduta fu fatale.

Iniziai a sentirmi inappropriata, a vedere gli altri, tutti, senza escluderne nessuno, migliori di me; più capaci, più meritevoli, più interessanti, più belli, più intelligenti… Insomma più di me.

Da qui tutto iniziò a degenerare: evitavo di espormi, evitavo il contatto col mondo esterno, persi interesse per qualsiasi cosa, mi sembrava di non aver alcun talento da coltivare.

Mi imposi una vita che non mi apparteneva, pur di sentirmi al sicuro, pur di evitare ogni rischio, pur di evitare di mostrarmi per quel che ero, perché quel che ero diventata non mi piaceva più e avevo la paura che le persone attorno a me se ne potessero accorgere.

essere vicino al successo

Oggi però, qualcosa è cambiato.

Vedo Alessandra con occhi nuovi e addirittura sento di avere una marcia in più rispetto a chi, prima, vedevo come il migliore, il perfetto, l’invincibile.

Cosa/Chi ha permesso questa inversione di marcia?

Vittoria Diamanti!!

L’incontro con lei mi ha portata nuove consapevolezze e una nuova visione della Vita, del Mondo e dell’Amore.

Sin dal primo istante, Vittoria, la mia Life Coach, ha cercato di condurmi verso la strada dell’amore per sé, unica ancora di salvezza per iniziare ad apprezzarmi, a volermi bene e ad accettare ciò che, fino al quel momento, mi teneva imprigionata in uno schema che non mi faceva sentire libera di vivere la vita che desideravo.

Con lei, iniziai a comprendere il vero significato della parola autostima, con lei iniziai a comprendere il senso della vita.

Io valgo semplicemente perché ESISTO, io valgo perché qualcuno di immensamente grande mi ha donato la vita e mi ha concesso la possibilità di intraprendere uno dei viaggi più belli al mondo, l’Esistenza.

Lo ha fatto perché ha creduto in me, perché mi ha ritenuta all’altezza¸ lo ha fatto per Amore!

Ognuno di noi lo è, ognuno di noi è un essere speciale, venuto al mondo per uno scopo ben preciso; ognuno di noi ha una missione su questa terra, ognuno ha il suo percorso.

Ed è proprio attraverso questo percorso che impariamo delle grandi lezioni di vita, necessarie per crescere, migliorare ed evolvere.

Chi ci ha creati, ci ha attribuito il medesimo valore; nessuno è più o meno meritevole di un altro, nessuno è più o meno di nessun altro.

Quando noi stessi ci poniamo sul gradino più basso, al di sotto di tanti e tanti altri, stiamo cadendo vittime della paura paralizzante, vittime di credenze errate apprese e acquisite nel corso della nostra vita, trasmesse da familiari, istituzioni e dalla società.

testimonianza di Alessandra

Se solo ci amassimo di più, capiremmo che nessuna scala valoriale gerarchica esiste davvero.

Amarsi, affrontare le paure mediante l’azione, sono i due principi fondamentali che stanno alla base della piena e appagante realizzazione di sé.

Agire, agire e ancora agire… Cadere, rialzarsi e agire ancora. Ti sembra difficile?

Potrebbe sembrarlo, ma in realtà, dopo aver appreso questa importante lezione di vita, rimanere fermi nella propria zona di comfort, a lungo andare, risulta ancor più difficile!

A questo punto immagino già delle facce perplesse, vi chiederete come possa affermare una cosa del genere. Ebbene, ve lo spiego subito!

La capacità di rialzarci è insita in noi, la capacità di mettersi in piedi dopo la caduta è scritta nel nostro DNA sin dalla creazione.

Quando eravamo bambini, quando cominciammo a muovere i primi passi, quante sono state le cadute?Tantissime, vero? Abbiamo rinunciato per questo a camminare? NO, assolutamente no!

Ad ogni caduta, dopo il turbamento iniziale, eravamo subito pronti a riprovarci e a rimetterci in piedi.

Ballerine: autoefficacia

Ogni caduta ci ha permesso di perfezionare la tecnica, di evitare di commettere gli stessi errori, ed eccoci qui, tutti in piedi. La cosa straordinaria è che non stiamo solo camminando, ma oggi sappiamo anche correre, saltare e danzare.

Quindi, ora che ne sei consapevole anche tu, smetti di vedere l’inciampo come una tragedia o un fallimento, ma accoglilo come una possibilità offertaci dalla vita per permetterci di spiccare il volo, di crescere, di conoscersi a fondo e di imparare grandi lezioni di vita, anche e soprattutto, attraverso la sofferenza.

Io sono ancora in cammino, mi sono rialzata, sto camminando, accenno timidamente ad una corsetta leggera, sto cercando un passo alla volta di arrivare al traguardo; sto cercando un passo alla volta di imparare a danzare!

Perché, proprio come dice Vittoria:

Oggi scelgo di ballare al ritmo del mio cuore che è sintonizzato sulla frequenza dell’Amore e mi ricorda che la vita è una festa e come tale va vissuta!”

La vita è una danza e solo tu puoi scegliere su quale frequenza sintonizzarti e a che ritmo ballare!

Let’s Dance 😉

Alessandra

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