I 7 passi che suggerisce Elsa per superare il dolore della Fibromialgia

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I 7 passi che suggerisce Elsa per superare il dolore della Fibromialgia

Affidarsi a Vittoria è un’esperienza che non trova collocazione o esplicitazione. È un percorso che non si può imbrigliare dentro una definizione, perché qualsiasi tentativo di farlo limiterebbe il suo profondo e ampio significato. Un po’ come mettere confini all’Universo che, per sua natura, è illimitato. 

Inizio col spiegarvi cosa non è il cammino con Vittoria.

Rivolgersi a lei presuppone l’intento di intraprendere un percorso di crescita personale, ma in realtà io non amo questa definizione: ritengo che in realtà non si ha a che fare con il concetto di “crescita”, bensì con quello di “scoperta”!

Mi riferisco alla scoperta della nostra anima, quello che in realtà siamo: spirito dentro un corpo fisico! Concetto che troppo spesso dimentichiamo, relegando la nostra Essenza dentro una gabbia che noi stessi ci costruiamo e la cui chiave di accesso sappiamo nascondere così bene da non essere più in grado di recuperarla.

Occorre però ammettere che è il corpo a darci notizia della fibromialgia. E nessuno meglio di Vittoria, che ne soffre da quando aveva solo tre anni, può esserne testimone.

Il mio lavoro con lei parte innanzitutto da qui! Dal concedere sollievo al dolore fisico.

vittoria elsa fiducia

Perché affidarsi a qualcuno che ci è già passato?

Mi accorgo immediatamente, fin dal primo colloquio, di quale vantaggio enorme sia rivolgersi a qualcuno che ha sperimentato la tua stessa esperienza. Nessun libro o seminario, nessuna conferenza o laurea, nessun mentore o guru potrà mai darti e comunicarti la stessa consapevolezza e conoscenza che acquisisce chi sperimenta il tuo stesso dolore in prima persona.

Mi ritrovo così di fronte ad una donna che ha dedicato tantissimo tempo della sua vita allo studio di questa patologia, ricercando e testando sulla propria pelle tutte le soluzioni, le tecniche, i metodi possibili ed immaginabili che potessero apportare miglioramenti nel suo stato di salute, messo a dura prova dai mille sintomi e disagi fisici e psichici che la fibromialgia scatena, e che sono ben noti a chi ne soffre.

Non c’è nulla che Vittoria proponga che non sia stato da lei direttamente sperimentato e vissuto.

Dopo aver girato mille medici e specialisti per ritrovarsi con un pugno di mosche in mano, capite bene quale senso di sollievo sia stato per me riconoscere in Vittoria una professionista seria e competente, pronta a consegnarmi una rifornitissima “cassetta degli attrezzi” con tanto di manuale di istruzioni, disposta a starmi accanto e ad insegnarmi “i trucchi del mestiere”, così come fa un esperto artigiano con anni di esperienza alle spalle nel voler trasmettere al proprio allievo tutti i segreti di un arte antica, in modo da consentirgli di realizzare il suo capolavoro personale!

Perché Vittoria si è sempre rivolta a me con la stessa cura, dedizione, amore, oserei dire devozione, con cui uno scultore si pone di fronte all’opera d’arte che sta realizzando.

camminando verso castello tre donne

E vi assicuro che sentirmi considerata come un capolavoro unico, inimitabile ed irripetibile, accolta in completa assenza di giudizio, trattata con una benevolenza, una dolcezza ed una cura indicibili, come fossi il più prezioso gioiello al mondo, ha attivato già in me un potentissimo processo di guarigione dell’anima.

Perché è su questo aspetto che vorrei porre l’attenzione in questo articolo: sulla capacità e talento innato che Vittoria possiede nel sapersi occupare dell’anima. 

Mi limito quindi a dare solo un breve accenno delle comunque fondamentali azioni “pratiche” che il percorso con lei mi ha portato a mettere in atto nella mia quotidianità e alle quali è stato dedicato molto tempo durante la prima parte del mio cammino con lei. 

Quali azioni ho compiuto con Vittoria per uscire dalla sofferenza della Fibromialgia?

È stato necessario intervenire praticamente in ogni ambito della mia vita.

numero unoA partire dall’alimentazione, rivista in maniera drastica seguendo i consigli di Vittoria che comunque, non essendo un medico nutrizionista, mi ha invitata a rivolgermi ad un esperto in materia. Altro segno ineluttabile della serietà della persona a cui mi sono affidata.

Di grandissimo aiuto sono stati i bagni caldi con Sali di Epsom a cui mi sonumero duettoponevo ogni giorno e l’uso della sauna con azione purificante e di rilassamento muscolare. Importantissimo anche assumere l’abitudine di bere molta acqua, spesso con aggiunta di limone, per eliminare le tossine.

numero treAggiungo poi anche la sanissima abitudine di fare venti minuti di camminata al giorno all’aperto, molto utile per ossigenare il corpo.

numero quattroImparare a regolare i tempi di sonno e veglia è stata un altro vantaggio enorme nella gestione della stanchezza cronica.

numero cinqueHo seguito poi tutta una serie di innumerevoli suggerimenti, rilevatisi  davvero preziosi, quali ad esempio l’assunzione di integratori, il delegare il più possibile ogni attività che mi creasse stanchezza, sottopormi ad una visita dentistica mirata alla verifica dell’eventuale presenza di amalgame dentali dannose da rimuovere e sostituire.

Porre attenzione alla respirazione che spesso in noi fibromialgici risulta breve e superficiale, attivarmi per scegliere una pratica energetica che risuonasse con la mia identità e che io ho scoperto attraverso il massaggio Tuina.

Si è trattato di uno sconvolgimento davvero notevole delle mie abitudini di vita.

E per poterle mettere in pratica è stato fondamentale l’appuntamento settimanale con Vittoria che in un certo senso mi costringeva a dover rendere conto a qualcuno delle mie nuove azioni.

vittoria ed elsa al tramonto

Perché noi fibromialgici siamo maestri nel non volerci occupare di noi, non siamo mai la nostra priorità. Ed è quindi facile gettare la spugna, ancor prima di cominciare, se non si ha qualcuno che, in un certo senso, ci obbliga e ci ricorda costantemente di prenderci cura di noi stessi.

E in tutto questo ha giocato un ruolo magistrale l’incredibile capacità che ha Vittoria nel capire quando hai bisogno di essere coccolata o capita, piuttosto che scossa e spronata! Perché dare uno “schiaffo”, seppur benevolo, a una persona, nel momento in cui in realtà avrebbe bisogno di una carezza, può rovinare mesi di lavoro e rendere vano qualsiasi miglioramento raggiunto.

Con Vittoria questo non è mai accaduto! Ogni volta che mi collegavo via Skype con lei, ho sempre avuto la netta sensazione che lei già conoscesse il mio stato d’animo. Non so come, ma lei era già pronta ad accogliermi con le modalità che erano per me più consone e utili in quel preciso frangente della mia vita! 

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Mi piace evidenziare un’altra grandissima qualità di Vittoria: la sua mente illimitata! Non ha barriere, né confini!

È aperta ad accogliere e a sperimentare qualsiasi cosa abbia come fine il benessere totale dell’essere umano! Non preclude mai nulla a priori!

E questo permette a me di imparare a fare altrettanto, lasciandomi assolutamente libera di agire le mie esperienze, e consentendomi così di andare ancor più profondamente alla scoperta di me! 

Far proprie tutte le nuove azioni suggerite e consigliate in questo percorso e tradurle in modo metodico nella mia realtà quotidiana è stato fondamentale per ottenere notevoli miglioramenti nel mio stato di salute. Fondamentale ma non risolutivo!

Vi siete mai chiesti perché il destino vi ha riservato proprio l’esperienza della fibromialgia?

Proprio questa e non qualsiasi altra? Io me lo sono chiesta moltissime volte! Perché proprio una patologia che non ha una cura mirata, un farmaco dedicato, un intervento risolutivo?

Perché il lavoro al quale questa esperienza mi chiama è un lavoro da attuare nell’anima!

Questa è la risposta che mi sono data! La fibromialgia non ha alcuna azione pratica risolutiva perché la soluzione è da ricercare nella nostra Essenza!

“Il dolore è una chiamata alla vita” recita la canzone “È grazie ad un mostro se sono diventata bella”, scritta e realizzata da Vittoria per tradurre in musica l’esperienza della fibromialgia. Ed il senso della vita risiede nella nostra anima. Clicca PLAY qui sotto per ascoltarla.

Non è un caso che la gente ci guarda e non crede alla nostra “malattia”, tanto è il buono stato di salute che il nostro apparire richiama. Il nostro corpo in realtà altro non è che lo specchio della sofferenza della nostra anima.

Per questo mi permetto di dirvi che se state cercando la soluzione solamente all’esterno, sperando che la ricerca fornisca un farmaco ad hoc per eliminare i sintomi e i disagi che la fibromialgia crea, o sperando che il solo cambio dello stile di vita come sopra accennato sia sufficiente per eliminare la sofferenza, siete sulla strada sbagliata. Non è questo il messaggio che è venuta a portarvi questa esperienza!

Cosa occorre davvero per superare il dramma della Fibromialgia?

Vittoria mi ha donato una grandissima consapevolezza: non basta occuparsi solo di ciò che è visibile, occorre occuparsi anche e soprattutto di ciò che è invisibile! E in questo non esito nel definire Vittoria un angelo che ha saputo accompagnarmi nel mondo dell’invisibile con una maestria e un amore tali da avermi consentito un salto di coscienza, un cambio di dimensione, che mi ha permesso finalmente  di dare respiro all’anima! 

Ciò che è invisibile in realtà ha un peso enorme!

Il lavoro costante e assiduo con Vittoria, le conoscenze e la consapevolezza che ha saputo trasferirmi, mi hanno mostrato in maniera evidente che la nostra realtà è la proiezione di un “universo invisibile” che esiste e di cui non siamo coscienti.

Quando parlo di “mondo invisibile” mi riferisco ai pensieri, alle emozioni, alle sensazioni, ai sogni, alle fantasie.

E ancora, alle nostre speranze, paure, dubbi, sensi di colpa, ai giudizi dati e ricevuti, all’Amore e a tutto ciò che rimane inespresso, alle nostre credenze e convinzioni, alle fobie, ai nostri segreti, alle nostre repulsioni, a ciò che creiamo con la nostra immaginazione.

E ancora, alla rabbia che non trova canale di sfogo, all’incapacità di saper dire di no, alle resistenze che opponiamo, ai cambiamenti, alla nostra necessità di classificare tutto in “giusto o sbagliato”, al bisogno di vendetta e all’incapacità di perdonare, all’esigenza irresistibile che abbiamo di voler tenere tutto sotto controllo! 

Mi sono così resa conto che tutto ciò che vivo, ogni accadimento, vicissitudine, situazione, circostanza, evento, compreso il lavoro che ho, la casa in cui ho scelto di vivere, la compagna che ho voluto accanto a me, gli amici che mi circondano, la fibromialgia … Insomma tutta la mia realtà è determinata da tutto quel mondo invisibile che mai mi ero fermata a considerare, e di cui ciò che vivo ne è un riflesso!

Quel mondo invisibile collassa nella realtà e la determina!

vittoria ed elsa sorridono

Cosa ha comportato il lavoro fatto con Vittoria?

Gestire tutto questo universo che sfugge ai nostri cinque sensi è stato un lavoro enorme, difficilissimo, estenuante non solo per me ma anche per Vittoria.

Non è affatto semplice ristrutturare la propria vita con questa nuova consapevolezza che, ora mi rendo conto, non è facile da trasferire anche da parte di chi ne ha ora ottima conoscenza e competenza.

In tutto questo Vittoria ha compiuto una scelta che per me la rende unica e la differenzia da tantissimi altri professionisti: ha scelto di condividere la sua vita con chi sceglie di affidarsi a lei. Vittoria mi ha reso partecipe di moltissimi aspetti della sua esistenza, coinvolgendomi in iniziative e in situazioni che andassero ben al di là delle coaching settimanali.

E ha creato gruppi di lavoro e di condivisione la cui utilità è indiscussa.

È un po’ come non limitarsi a studiare solo la teoria, ma applicarsi con la pratica! Questo ha rappresentato per me un aiuto immenso perchè ho avuto modo di capire esattamente come quel mondo invisibile agisse in me, modellando i comportamenti di Vittoria; il che non significa imitarla, bensì avere una nuova prospettiva che mi viene fornita analizzando il suo modo di agire (e non “reagire” come accade per la maggior parte di noi) di fronte alla situazioni più disparate. 

Il suo incoraggiamento, incitamento, la sua assidua vicinanza e presenza, l’Amore, la cura, la dedizione e l’attenzione con cui sono stata seguita ogni singolo giorno del mio percorso con lei, sono stati determinanti per non gettare mai la spugna, per non mollare mai!

Credetemi, non è facile attuare ma soprattutto accettare questo cambio di visione! Perché? Perché fare questo salto di coscienza vi porta in una dimensione dove bisogna arrendersi ad un concetto che può risultare scomodo:

ognuno di noi è responsabile della realtà che vive!

Se la realtà è uno riflesso del mondo invisibile, e la gestione di questo universo astratto dipende solo ed esclusivamente da noi, capite bene che ciò che ci ritroviamo a vivere è opera nostra!

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elsa sullo scoglio

Immaginate un fiume che dovrebbe fluire per sua natura lungo il suo corso; ad un certo punto comincia ad incontrare mille ostacoli, barriere, piccole o grandi dighe che lo fanno defluire dal suo letto, per cui comincia a disperdersi in mille rivoli ovunque.

Cambiare stile di vita vuol dire andare a recuperare con un secchio tutta l’acqua (che rappresenta la vostra energia) che è andata dispersa e rimetterla nel letto del fiume.

Indagare, per poi gestire il mondo dell’invisibile, vuol dire accettare il fatto che siamo stati noi stessi a posizionare inconsapevolmente tutti quegli ostacoli, barriere e dighe e quindi possiamo scegliere di rimuoverli, permettendo alla nostra esistenza di tornare a fluire liberamente.

Sbarazzandoci del secchio e della fatica di andare a recuperare l’acqua dispersa!

Scegliere di far fluire quel fiume liberamente ha permesso alla fibromialgia di allontanarsi, tanto che ad un certo punto del percorso guarirne non rappresentava nemmeno più il mio obiettivo.

Ero affascinata e incuriosita da questo nuovo mondo immateriale!

Perché Vittoria mi ha persino saputo trasferire il suo essere incredibilmente curiosa, desiderosa di scoprire, studiare, capire e di andare sempre oltre! Qualità che ho fatto mie e che hanno trasformato la mia vita!

Vittoria non solo mi ha condotto al di fuori ed oltre la fibromialgia. Vittoria ha dato respiro alla mia anima! Mi ha guidata su un altro piano da cui guardare la realtà; e vi garantisco che io non sono più la stessa persona ed il mondo in cui vivo è totalmente diverso, pur essendo lo stesso!

Non esito a definire Vittoria il mio angelo, un’entità che mi ha accompagnato, e ancora continua a farlo,  alla scoperta di me stessa e della magia che la vita sottende! Vittoria non insegna, Vittoria condivide e insieme a te scopre e sperimenta!

È una persona incredibilmente umile, perché sa che chi perde l’umiltà smette di ascoltare. Vittoria ha un’attitudine innata ad andare sempre oltre, a superare sempre sé stessa, ha una gioia folle per la vita, dettata dal semplice e puro esserci, crede fermamente nel potere immenso della condivisione ed è assolutamente certa che la qualità delle nostre emozioni, dei nostri stati d’animo e la capacità di avere pensieri illimitati decidano cosa si manifesterà e materializzerà nella nostra vita. 

In tutto questo risiede la sua forza ed il suo incanto! E a tutto questo devo la mia nascita! Perché, come sostiene W.M. Dixon:

“la nascita è l’improvvisa apertura di una finestra, attraverso la quale ci si affaccia su di una prospettiva stupenda. Che cosa è successo? Un miracolo. Hai scambiato il nulla con la possibilità del tutto”.

icone di amore e cuoriAffidarmi a Vittoria ha significato  proprio questo: scambiare il nulla con la possibilità del tutto! Questo è stato il miracolo che mi è stato riservato attraverso il percorso con lei!

Con infinita gratitudine e amore,
Elsa

Ringrazio Elsa per queste meravigliose parole.

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By |2019-03-13T11:24:32+02:00Marzo 12th, 2019|Strategie di Vita|0 Commenti

About the Author:

Mi chiamo Vittoria Diamanti, sono una Life Coach e Insegnante certificata Heal Your Life®. Aiuto le persone ad amarsi, a compiere i primi passi alla scoperta di sé stessi e ad eliminare barriere e limiti che impediscono loro di essere liberi.

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