Ci sono idee che nascono nell’intercapedine di un solo attimo, ma che sono frutto di un cammino che da molto tempo si è scelto di percorrere con dedizione, costanza, determinazione e Amore.

E sono stati proprio l’Amore e la passione per il lavoro che svolgo ad avermi spinta a ideare e realizzare un nuovo progetto che dedico a tutte le persone che hanno avuto il coraggio e la forza per attuare una sorta di rivoluzione nella loro esistenza tale da poter trasformare la sofferenza in opportunità. 

Il logo di questa nuova avventura è nato nella mia mente al mio risveglio, in una mattina di primavera. Un’intuizione che mi ha colto all’improvviso, quasi mi fosse stata suggerita da altri piani a cui l’Anima appartiene.

Qualcosa di così potente da voler essere realizzato nell’immediato, a tal punto da ritrovarmi fra le mani, solo due ore dopo, lo schizzo del logo realizzato a matita. Scelgo di affidarlo subito a Davide, professionista che segue la parte grafica dei miei progetti, il quale, in brevissimo tempo, è stato in grado di realizzare ciò che avevo visualizzato nella mente proprio quella mattina.

FIBRO RevolUTION!

Questo il nome assegnato ad un progetto che dedico a ciascuno di voi. Una nuova impresa che non è soltanto mia, bensì nostra!

Un’idea che nasce dalla convinzione che la condivisione salvi la vita, che ogni limite trasformato possa diventare il nostro miglior talento e che ognuno di noi sia chiamato a donare una parte di Sé, la migliore che possiede. E con questo progetto ci impegneremo affinchè tutto questo accada. 

FIBRO RevolUTION sarà una raccolta di interviste rivolte a tutte quelle persone che desiderano raccontare la loro esperienza dopo aver frequentato il percorso “La Fibromialgia, secondo me”, progetto nato qualche anno fa con l’intento di creare un team di professionisti in grado di fornire tutti gli strumenti necessari per affrontare la fibromialgia a 360 gradi, considerando ogni persona nella propria unicità e complessità.

Queste persone vi racconteranno del cambiamento radicale che hanno scelto di attuare nella loro vita, dei miglioramenti che hanno ottenuto durante il percorso, di come si è trasformata la loro sofferenza dopo aver compreso le cause del loro malessere ed essere riuscite a risolvere il loro dolore.

FIBRO RevolUTION: “Fibro” ovviamente sta per Fibromialgia, “revolution” per RIVOLUZIONE.

Una rivoluzione pacifica che ha come intento quello di sensibilizzare sia chi è affetto da fibromialgia, sia chi non sa come rapportarsi o aiutare coloro che stanno sperimentando questa sofferenza, sia i medici, che continuano a pronunciare parole pesanti come macigni, definendo questa malattia come “cronica e incurabile”, condannando così le persone a vivere nel dolore senza alcuna speranza.

Nel termine “revolution” si ritrova la parola “love” che ho voluto evidenziare con il colore rosso, proprio perché sarà l’amore per voi stessi ad innescare il cambiamento verso la rinascita. 

“Love” è scritto al contrario e per essere letto ci obbliga quindi a guardare il mondo da una nuova prospettiva, costringendoci ad uscire dagli schemi e a porci delle domande.

Cambiare le proprie prospettive significa cambiare la finestra attraverso la quale si osserva il mondo.

Fibro Revolution è un progetto basato sull’amore! E non potrebbe essere altrimenti, dato che la Fibromialgia ci insegna che l’amore è un sentimento, oserei dire un’energia che va nutrita e coltivata quotidianamente e che mai dovremmo smettere di agire.

Fibro revolution è un progetto che dona amore a chi desidera riceverlo, a chi è pronto per andare oltre a una diagnosi e desidera valutare la possibilità di iniziare ad esistere, anziché limitarsi a sopravvivere.

Paulo Coelho dà una bellissima definizione di amore: 

So che l’amore è come le dighe: se lasci una breccia dove possa infiltrarsi un filo d’acqua, a poco a poco questo fa saltare le barriere. E arriva un momento in cui nessuno riesce più a controllare la forza della corrente. Se le barriere crollano, l’amore si impossessa di tutto. E non importa più ciò che è possibile o impossibile”

Anche io ho sperimentato il senso di impotenza che ci assale quando ci troviamo di fronte a qualcuno che ritiene un’impresa impossibile uscire dalla sofferenza della fibromialgia. Ma ho sempre scelto di non crederci perché mi sono resa conto delle potenzialità che ognuno di noi racchiude e che mi hanno portato a rendere attuabile tutto ciò che desideravo ottenere. 

Se avete osservato bene il logo, l’ON finale di “FIBRO RevolUTION” è di colore grigio, un colore più chiaro rispetto al nero dell’intera scritta.

“ON” vuole mettere l’accento sul fatto che questa rivoluzione sia già in atto. Una rivoluzione che ho iniziato ben nove anni fa, quando, andando contro tutti, presi una decisione importante: scelsi di pubblicare il mio primo video su youtube raccontando tutto l’iter intrapreso per lasciarmi alle spalle quel dolore incessante che solo un fibromialgico può comprendere.

Fibro Revolution include tutti voi!

Chiunque desideri portare la propria testimonianza è la benvenuta o il benvenuto. È un progetto completamente gratuito dove ci impegneremo a raccontare storie vere. Storie che possano essere d’ispirazione a chi non sa come affrontare le difficoltà che si presentano lungo il nostro cammino, di qualunque natura siano.

La mia voce da sola può far rumore, ma fino a un certo punto. Ora c’è bisogno che le nostre voci si uniscano, si facciano sentire forte e che donino speranza a chi sta cercando una soluzione per uscire da quel tunnel di sofferenza in cui non si riesce ad intravedere la luce.

Ho scelto di presentare “FIBRO RevolUTION” il 12 maggio 2021, in occasione della Giornata Mondiale della Fibromialgia, data in cui sono solita proporre ogni anno un webinar per raccontarvi dei miei progetti e per aggiornarvi su tutto quello che ho realizzato nel corso del mio lavoro rispetto al tema della Fibromialgia e non solo.

Proprio quel giorno si è svolta la prima intervista di FIBRO RevolUTION a Jasmine, completamente asintomatica da un anno e mezzo dopo aver frequentato il percorso “La Fibromialgia, secondo me”.

Trovi qui sotto la sua video intervista completa!

icona di due pallonciniI giorni che precedono la ricorrenza della Giornata Mondiale della Fibromialgia sono per me importanti perché dedicati a fare il punto della situazione; sono giorni in cui ripercorro questi nove anni, nel corso dei quali mai ho smesso di parlare di Fibromialgia sul web.

Sono stati anni duri e spesso difficili, anni di ricerca, di studio e di tanto lavoro, anni in cui sono nati molti progetti e dove ho avuto la possibilità di incontri speciali.

Ma soprattutto sono stati anni in cui ho avuto il piacere e il privilegio di vedere moltissime persone tornare a vivere, lasciandosi alle spalle tutta quella sofferenza che la fibromialgia porta con sé.

Ascolta e guarda l’intervista per FIBRO RevolUTION di Elena, asintomatica dalla Fibromialgia e dalla Vulvodinia!

Clicca qui o sulla foto qui sotto per vederla.

Spesso, lungo il mio percorso, ho incontrato persone scettiche che costantemente hanno messo in dubbio le mie parole ed il mio operato, ricevendo tra l’altro commenti poco edificanti e affatto costruttivi. Nonostante tutto ciò mi abbia spesso ferita e gettata nello sconforto, oggi sono comunque grata anche per queste esperienze perchè mi hanno fatto crescere in fretta, sia a livello personale che professionale.

Quelle cattiverie, quelle provocazioni mi hanno resa sicuramente più forte e mi hanno insegnato quanto la sofferenza possa riuscire a trasformare le persone, senza che queste ne siano consapevoli.

Il messaggio che voglio condividere con voi attraverso questo progetto è un messaggio di speranza e di possibilità, sicuramente molto lontano da quello della medicina ufficiale che ancora oggi definisce la Fibromialgia una malattia cronica ed incurabile.

Ascolta e guarda l’intervista per FIBRO RevolUTION di Carmela, completamente asintomatica dalla Fibromialgia.

Clicca qui o sulla foto qui sotto per vederla.

Ho creduto di essere una malata senza speranza per troppo tempo, con tutte le conseguenze che questo comporta. Ho iniziato a soffrire di dolori dall’età di tre anni; la diagnosi di Fibromialgia arrivò invece appena diciottenne, quando un medico mi disse che la malattia sarebbe peggiorata e che avrei avuto buone probabilità di finire su una sedia a rotelle.

Per i successivi quindici anni mi sono comportata da malata cronica affetta da una patologia incurabile, vestendo perfettamente i panni di una fibromialgica che non ha alcuna speranza di vivere una vita “normale”, come quella riservata ai suoi coetanei.

Ero arrabbiata con la vita e nulla per me aveva un senso.

Vivevo immersa nel dolore che invadeva corpo e mente.

Nove anni fa, all’età di trentadue anni, dopo aver cercato in ogni dove una soluzione alla mia sofferenza, incontro sul web il mio mentore, una donna che si definiva ex-fibromialgica in quanto sosteneva di aver raggiunto la completa asintomaticità. Decido quindi di affidarmi a lei, anche se non avevo capito nulla di quello che mi sarebbe aspettato.

In tre anni è riuscita ad accompagnarmi fuori dal dolore della Fibromialgia.

Ecco che allora, quando vivi sulla tua pelle un’esperienza che stravolge positivamente la tua vita in maniera così eclatante, nessuno al mondo può convincerti che ciò che hai sperimentato e che ora scegli di raccontare e diffondere sia privo di qualsiasi fondamento.

Molta è stata la paura ad espormi in questi anni e tanti sono stati i momenti in cui avrei voluto gettare la spugna e dedicarmi ad altro, considerati i numerosi attacchi e commenti intrisi di rabbia e cattiveria nei miei confronti che ho dovuto subire. 

Eppure c’era sempre qualcosa che mi riportava ad occuparmi di fibromialgia; un mondo che conosco ormai molto bene grazie alla mia storia personale e grazie alle tantissime persone che in questi anni mi hanno dato fiducia, scegliendo di fidarsi e affidarsi a me. 

Il modo in cui scelgo di parlare di Fibromialgia è completamente diverso dai tanti gruppi che si trovano su Facebook.

Ho tentato di utilizzare anche io questo canale creando un gruppo, “Fibromialgia e Testimonianze”, con l’intento di fornire un supporto positivo e propositivo dove le persone potessero trovare soluzioni e consigli pratici e validi e anche quel senso di leggerezza che chi soffre ha urgenza di sperimentare.

Purtroppo sono stata costretta a chiudere il gruppo nel giro di sei mesi perché ormai era diventato un luogo dove nessuno leggeva quello che scrivevo, se non le persone davvero interessate, mentre la maggior parte degli iscritti scaricava nel gruppo solo le loro frustrazioni, senza impegnarsi a trovare delle soluzioni, dove si parlava di farmaci, di protocolli fai da te e dove ci si limitava a condividere i sintomi.

Questo è l’atteggiamento che ci tiene legati a ruolo di vittime e non ci conduce oltre la sofferenza. Quando non si è disposti a fare un salto di prospettiva, un cambio di paradigma, sarà molto difficile che si riesca ad uscire dal dolore.

Per chi non mi conosce, può approfondire i tantissimi contenuti gratuiti condivisi in questi anni sul mio sito, sul mio blog, sulla mia pagina Facebook e ricevere contenuti esclusivi ogni lunedì mattina tramite la Newsletter.

Iscriversi è semplicissimo: vi basterà inserire il vostro nome e la vostra mail nell’homepage del mio sito www.vittoriadiamanti.it.

icona di un cuore disegnatoPrima di giudicare, prima di trarre conclusioni affrettate, prendetevi del tempo per capire chi sono, perché scelgo ogni giorno di dedicarmi con passione al mio lavoro, ascoltate le tante testimonianze, che trovate sul mio canale Youtube, delle persone che ho seguito in questi anni e cercate di prendere spunto dalle loro parole, se davvero volete uscire dal dolore della Fibromialgia. 

Nessuno ovviamente vi obbliga a prendere in considerazione il mio punto di vista ma, al contempo, nessuno può fermarmi in quella che per me ormai è diventata una missione.

Credo che ogni Essere umano racchiuda in sé un potenziale immenso che dobbiamo andare ad indagare in profondità, una ricchezza che è nascosta dentro di noi e che abbiamo il dovere di portare alla luce. Esattamente come un geologo ha il compito di scovare un diamante prezioso incastonato dentro una roccia.

Ascolta e guarda l’intervista per FIBRO RevolUTION di Roberta, completamente asintomatica dalla Fibromialgia e dalla Dermatillomania.

Clicca qui o sulla foto qui sotto per vederla.

icona di un diamanteIl mio desiderio è proprio quello di vedere sempre più Diamanti tornare a brillare.

Ho sofferto di Fibromialgia per 30 anni, ma oggi sono asintomatica grazie alle tante ricerche portate avanti nel mio percorso, agli studi intrapresi, ai corsi frequentati e ai tanti professionisti ai quali ho chiesto aiuto per sostenermi in questa impresa e grazie a un lavoro su me stessa che ha richiesto anni di impegno costante che mi ha portato a conoscere così a fondo la Fibromialgia da riuscire a gestirla ora in maniera esemplare sotto ogni aspetto.

Sono consapevole che la Fibromialgia sarà la mia fedele compagna per tutta la vita, ma ora che ho tutti gli strumenti per godere di ottima salute, i sintomi sono scomparsi.

Ho rifiutato l’idea di stare nello scaffale “Fibromialgia” nel quale i medici mi avevano inserita, appiccicandomi addosso un’etichetta che comprometteva totalmente la mia identità.

Ho impiegato anni prima di poter essere asintomatica perché trovare le persone giuste a cui affidarmi ha richiesto molto tempo.

Ci tengo a sottolineare che non sono un medico e che tutto ciò che condivido è basato sulla mia storia personale, sui miei studi, sulle mie ricerche e non sostituisce alcun tipo di trattamento farmacologico e psicologico e nulla di quello che dico è basato su prove scientifiche, almeno allo stato attuale delle cose!!!

Sono consapevole e testimone di quanto sia facile incappare in persone poco serie che propongono soluzioni miracolose alla fibromialgia con il solo intento di spillare soldi e di quanto sia facile essere additati come ipocondriaci, lavativi o depressi perché la sofferenza della fibromialgia spesso è invisibile agli occhi di chi ci osserva.

Ma tutto questo non mi ha mai distolto dal fortissimo desiderio di voler tornare a vivere una vita piena e in totale stato di ben-essere. 

Aver raggiunto finalmente questo traguardo, aver tradotto in realtà quello che era un desiderio coltivato con costanza e dedizione, mi ha spinta a volermi impegnare per passare il favore.

È così che in questi anni ho cercato in tutti i modi di divulgare il mio messaggio, attraverso il web, pubblicando articoli e post, pianificando conferenze, seminari e webinar pur di raggiungere più persone possibili.

Ho organizzato eventi dal vivo in tutta Italia, aprendo persino le porte di casa mia pur di condividere la mia esperienza in un ambiente famigliare con persone che erano desiderose di conoscere tutto ciò che per me aveva fatto la differenza e aveva contribuito alla mia rinascita.

numero unoTantissimi sono stati i progetti ideati e realizzati in questi sei anni e mi piacerebbe illustrarvi quelli più significativi.

Dopo numerosi seminari che mi hanno visto toccare le più importanti città italiane, decido di organizzare un evento di portata ancora più grande: “Il viaggio dell’Eroe”, a Milano, il 10 settembre 2017, con 160 persone in sala ad emozionarsi insieme a me.  

Una conferenza in cui ho voluto accanto a me sul palco non solo numerosi ospiti ma anche e soprattutto le persone che hanno scelto di divenire testimoni delle loro “guarigioni”, non solo relativamente alla fibromialgia, bensì ad altre svariate patologie, quali vulvodinia, cancro e anoressia. Persone straordinarie che si sono messe in gioco nonostante non sia stato semplice esporsi e raccontarsi davanti ad un pubblico così numeroso.

Le loro testimonianze hanno donato speranza a molti di coloro che quel giorno erano presenti in sala e che da questa esperienza hanno tratto insegnamenti che hanno consentito un netto miglioramento della qualità della loro vita. 

numero dueSuccessivamente è nato il percorso “La Fibromialgia, secondo me”.

Il mio desiderio più grande era quello di creare un team di professionisti che potesse supportare le mie idee e che desse valore ai miei studi, in modo da rendere tangibile il mio sogno.

Questo intento mi ha portato ad incontrare lungo il mio percorso professionisti e collaboratori che non solo hanno avvalorato le mie teorie e condiviso i miei punti di vista, ma sono stati fin da subito disponibili a far parte di questo progetto.

 “La Fibromialgia, secondo me”, dal mio punto di vista, è un progetto rivoluzionario in grado di valutare la persona nella sua totalità, come unità indissolubile di mente, corpo e spirito, e si propone di spiegare come CURARE LE CAUSE PER SCONFIGGERE I SINTOMI, andando così incontro all’asintomaticità.

Le testimonianze che trovate sul mio canale youtube e quelle che condivido sui miei social sono rilasciate volontariamente proprio da persone che hanno scelto di frequentare questo percorso, ottenendo notevoli benefici in merito alla qualità di vita e in termini di ben-essere psicofisico. 

Ecco che la loro voce oggi conta molto di più della mia!

Non sono più la sola a sostenere che sia possibile uscire dal dolore della Fibromialgia. Le loro testimonianze ne sono la prova più eclatante e tale è stato il loro cambiamento da voler passare il favore, fino a portarle a raccontare le loro storie. 

Vedere sempre più persone riprendere in mano la loro vita dopo questa esperienza mi ha mostrato quanto il percorso “La Fibromialgia, secondo me” abbia davvero la capacità di fornire tutti gli strumenti utili per curare le cause che generano i vari sintomi.

numero treIl periodo del primo lockdown, a seguito dell’emergenza Covid, è stato dedicato alla realizzazione di un altro progetto che da tempo tenevo in standby, a causa dei troppi impegni.

Ho realizzato l’ebook “Le ricette del benessere”. 

Fermarmi mi ha permesso di avere più tempo a disposizione e così ho deciso di raccogliere in un libro digitale tutte le ricette, archiviate nel corso degli anni, prive di quegli alimenti che tendono ad intossicare e infiammare il corpo.

Fra le domande più frequenti che mi venivano rivolte dalle persone, molte avevano come oggetto proprio l’alimentazione e mi veniva chiesto espressamente di indicare cosa mangiassi per prendermi cura del mio corpo.

E così è nata questa raccolta di ricette con l’intento di fornire un valido aiuto per ridurre l’infiammazione nel corpo attraverso una corretta alimentazione. Sono consigli culinari per rimanere in salute, ovviamente frutto del mio parere del tutto personale, dato che non sono una nutrizionista.

fibromialgia in cucina
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Ma di certo ho ben compreso, in base alla mia esperienza e agli studi intrapresi che ci sono alcuni alimenti che intossicano il corpo, creando uno stato di infiammazione.

Si tratta di ricette rielaborate secondo il mio gusto personale, veloci, gustose, semplici da eseguire e salutari. All’interno dell’ebook trovate consigli per cucinare piatti sfiziosi eliminando ingredienti quali zuccheri, farine raffinate, latticini, solanacee, glutine, lieviti, carne di maiale, cibi confezionati e tutto ciò che contribuisce a intossicare e infiammare il corpo.

numero quattroUn altro sogno nel cassetto è stato realizzato a novembre 2018, quando ho pubblicato sul mio canale Youtube la canzone che ho fatto scrivere per tutti i fibromialgici con l’intento di poter fornire sostegno a tutte le persone che si sentono sole nel loro dolore, anche attraverso uno strumento di cura potentissimo quale è la musica.

Nei titoli di coda trovate tutti i nomi e cognomi di coloro che hanno creduto in questo progetto a tal punto da sostenerlo economicamente insieme a me. 

La canzone si intitola “È grazie ad un mostro se sono diventata bella”, a voler sottolineare quanto il dolore della Fibromialgia mi abbia permesso di toccare il fondo per poi rinascere e poter guardare la vita con occhi nuovi e prospettive completamente diverse.

Nel video della canzone è rappresentata la storia di ogni fibromialgica, costretta a vivere in compagnia di una donna fantasma dalle mille sfaccettature che spesso parla un linguaggio a noi sconosciuto.

La Fibromialgia è così: invisibile quanto incomprensibile. Eppure comprendere il suo linguaggio è il segreto per dialogare e convivere con la sua presenza, senza rinunciare a vivere un’esistenza straordinaria.

numero cinqueDurante la seconda edizione de “La Fibromialgia, secondo me” ha preso vita un altro progetto: “Diamanti in quota”, un corso di dodici incontri che tratta argomenti di crescita personale.

Lo scopo di questo percorso di gruppo è quello di intraprendere un cammino alla scoperta di sé stessi, condividendo con i compagni di viaggio le proprie difficoltà e le proprie conquiste. Il tutto immersi in un campo sicuro, privo di qualsiasi giudizio, dove potersi confrontare e crescere insieme. 

Dopo aver proposto due edizioni del percorso, ho deciso di creare una vera e propria ACADEMY che durasse un intero anno e così è nato “DIAMANTI IN QUOTA ACADEMY”.

Ogni mese tratto vari argomenti di crescita personale e condivido attraverso dei video alcune mie riflessioni rispetto al tema del mese. Non solo ho creato all’interno del percorso uno spazio di condivisione dove è possibile confrontarsi e supportarsi, ma ho scelto anche di invitare ogni mese un ospite che, attraverso il proprio sapere e le proprie esperienze, sia in grado di offrire nuovi strumenti per aiutare le persone a migliorare la qualità della loro vita in tutti i suoi aspetti.

Tengo a ringraziare di cuore tutti i professionisti che con me collaborano per la realizzazione pratica di tutti i miei progetti e tutte le persone che mi hanno sempre sostenuto e supportato in quella che non posso che definire la mia missione.

Ma il mio ringraziamento più grande va a tutti coloro che hanno riposto la loro fiducia in me partecipando ai miei percorsi e che hanno voluto lasciarmi in dono il loro sentire e le loro testimonianze, rendendomi partecipe della loro rinascita, privilegio enorme che questo lavoro mi concede.

Grazie perché insieme potremo davvero portare lontano la nostra FIBRO RevolUTION per tentare di creare un mondo dove la sofferenza possa lasciare il posto all’amore per sé stessi, per gli altri e per quel dono incommensurabile che è la vita.

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