Esistono libri sulla Fibromialgia? Il panorama editoriale italiano offre un numero sempre più crescente di testi che parlano di Fibromialgia sotto diversi punti di vista. In questa sede, mi soffermo sul consigliarvi alcuni titoli italiani orientati a offrire soluzioni, strumenti e consigli pratici per raggiungere l’asintomaticità, nonché diretti a mostrare diverse prospettive che possano supportare il Fibromilagico nel vincere la malattia.

È davvero interessante dedicare del tempo alla lettura dei libri sulla Fibromialgia che vi indicherò proprio perché si ha l’opportunità di conoscere la malattia osservandola da diverse prospettive, tante quante sono gli autori delle opere. Questo vi permetterà di trovare sicuramente degli elementi che entreranno in risonanza con il vostro sentire e che avranno il potere di aprire nuove visioni rispetto alla Fibromialgia e al cammino da intraprendere per risolverla.

Partiamo insieme, allora, per questo viaggio dentro la Fibromialgia, attraverso pagine intrise di emozioni e ricche di suggerimenti per andare oltre la malattia e in grado di offrire ben più di una speranza per completare la strada verso l’asintomaticità.

“Fibromialgia si puo’ guarire …” di Marta Tutak

Fibromialgia si può guarire...

L’autrice ha sofferto per oltre dieci anni di Fibromialgia. Una volta compresi i limiti della medicina convenzionale, si è dedicata allo studio, scegliendo di sperimentare in prima persona tutto ciò che reputava indispensabile per affrontare la malattia. È stato questo costante impegno, unito alla sua ferma determinazione, a condurla a scoprire le cause e le cure per la Fibromialgia. Dopo aver raggiunto uno stato di benessere, Marta ha scelto di condividere la sua esperienza personale e le sue conoscenze per aiutare altre persone a risolvere la malattia.

Nel libro non si limita a raccontare il proprio vissuto, ma raccoglie ben 60 testimonianze di Fibromialgici asintomatici e consapevoli del fatto che per tornare a vivere in salute occorre anche abbracciare un metodo olistico/spirituale.

Tra queste testimonianze trovate anche la narrazione della mia storia, dove racconto di come mi sono ammalata, di quali sintomi mi hanno accompagnato per 30 anni e di cosa ho fatto per guarire. All’epoca in cui scrissi queste pagine mi trovavo in Thailandia, luogo che amo moltissimo, e ancora oggi ho un nitido ricordo della commozione che mi regalò trascrivere nero su bianco le mie vicissitudini.

Fu proprio Marta Tutak, incontrata a un convegno sulla Fibromialgia a Verona, ad offrirmi l’opportunità di essere parte del suo progetto editoriale; non esitai nemmeno un attimo nell’accogliere questo invito, proprio perché sono convinta che la condivisione salvi la vita.

“Fibromialgia si puo’ guarire …” è un testo dedicato non solo a chi soffre di Fibromialgia e lo spiega bene Tania Oss Bals nelle parole che dedica a questa opera:

“Questo libro è come una mappa che ci guida alla conoscenza di noi stessi… e il tesoro che ci aspetta alla fine della lettura è il nostro benessere psicofisico. Questo è un grande libro, scritto da una grande donna! Un libro che insegna moltissimo su un argomento che ci hanno fatto dimenticare: la coscienza di noi stessi e del nostro corpo e soprattutto la cura di ciò che madre natura ci ha dato! Questo libro è una guida per imparare ciò che per secoli ci hanno nascosto o fatto disimparare.”

Leggi anche l’articolo di approfondimento sul libro “Fibromialgia si puo’ guarire …” cliccando qui.

Marta Tutak: Fibromialgia, si può guarire

“Il Viaggiatore della Vita” di Francesco Mariotti

Questo libro è un viaggio di guarigione dalla Fibromialgia attraverso la scrittura.

Quella di Francesco è una storia vera, emozionante e straordinaria, dovei la malattia diviene opportunità.

Quando Francesco mi ha chiesto di scrivere la prefazione di questo libro mi sono commossa. In quella richiesta aveva racchiuso tutta la fiducia riposta in me e la stima che sentiamo l’uno per l’altro.

Sono ormai alcuni anni che ho la possibilità di essere al suo fianco, prima come coach e adesso come amica: mai un passo indietro, mai un passo avanti, semplicemente accanto.

Accompagnarlo fuori dal dolore è stato un viaggio intenso, ricco di colpi di scena, cambi di prospettiva, inversioni di rotta e salti nel vuoto.

Il suo dolore era nascosto dentro ogni fibra del suo corpo e lo teneva stretto in una morsa, compromettendo i suoi movimenti e condizionando le sue scelte. Quel dolore lo ha obbligato a rallentare, a guardarsi dentro, a stare. A stare con se stesso per comprendere l’origine della sua sofferenza.

Francesco ha usato la scrittura non solo per liberarsi del suo dolore, ma anche per permettere a chi lo leggerà di comprendere come liberarsi a sua volta dalla sofferenza, sia questa fisica che emotiva.

Per approfondire clicca qui per leggere l’articolo: “La Fibromialgia raccontata in un libro. Una storia che pochi possono immaginare.”

Soffrire così tanto per poi tornare a brillare è un’impresa titanica che merita di essere raccontata, perché mai come in questo momento storico c’è bisogno di condividere storie di successo, con lo scopo di emozionare e offrire un nuovo punto di vista riguardo alla cura.

Francesco lo fa in modo eccellente, raccontando una storia avvincente, ricca di emozioni e tanta ironia, quell’ironia che lui non ha mai perso nemmeno quando il suo corpo urlava di dolore. Una storia che in pochi possono immaginare, che toccherà nel profondo anche l’anima più dura e spigolosa.

Mi auguro che questo libro possa fare il giro del mondo, quel mondo che io e Francesco tanto amiamo e abbiamo girato in lungo e in largo. Mi piacerebbe che storie come la sua potessero essere raccontate nelle scuole, ai più piccoli ancora inconsapevoli, affinché possano imparare presto a riconoscere le proprie emozioni e acquisire tutti gli strumenti necessari per affrontare le difficoltà che la vita, inevitabilmente, riserverà loro.

“Fibromialgia: come una malattia può insegnarti la gioia di vivere” di Elsa Roberta Veniani

Questo libro è la narrazione non tanto di un percorso di cura da una patologia, bensì di un cammino verso sé stessi che quasi mai compiamo volontariamente, ma verso il quale proprio una difficoltà, quale può essere una diagnosi medica, un lutto, una separazione, ci indirizza.

L’intenzione che porta con sé questo testo è quella di modificare la prospettiva del lettore, spostando la sua attenzione dalla malattia, nella quale spesso ci si identifica totalmente e verso la quale si ingaggia una vera e propria guerra che ci allontana dalla vita stessa annientando così ogni nostro potenziale, per condurlo a sperimentare l’esistenza in modo che ogni sua intenzione sia diretta a esprimere la propria natura e il proprio Essere unico e irripetibile, attraverso lo strumento più potente che abbiamo: l’amore, inteso come energia, come forza propulsiva.

Elsa scrive così nel suo libro: “Il libro nasce da un fortissimo desiderio di raccontare come una malattia sia stata in grado di mostrarmi tutta la bellezza e la meraviglia della vita, obbligandomi a compiere un percorso in grado di stravolgere completamente la mia prospettiva rispetto all’esistenza e al modo di sperimentarla.

La diagnosi di fibromialgia, che mi era parsa come la peggior disgrazia che mi potesse mai accadere, in realtà si è rivelata essere un potentissimo detonatore capace di innescare in me un processo tale da distruggere e annientare tutte le difese, le certezze, le barriere, le credenze, le convinzioni che per anni hanno modellato e permeato la mia esistenza, costringendomi dentro una gabbia, della quale però ero del tutto inconsapevole.  

“Relazione Medico-Paziente: Curarsi è Una Scelta” di Elsa Roberta Veniani

relazione-medico-paziente

Scelgo di consigliare questo libro perché, come sostiene l’autrice, sono convinta che la relazione medico-paziente possa rappresentare già di per sé una potentissima cura. 

In questo testo Elsa Veniani spiega come l’incontro del paziente con il medico non possa e non debba essere fine a sé stesso, relegato al solo obiettivo di debellare la malattia o eliminarne i sintomi, bensì dovrebbe rappresentare l’inizio di un cammino che entrambi scelgono di condividere uno accanto all’altro, il cui intento è proprio quello di donarsi reciprocamente. 

Solo così possiamo cambiare il ruolo che la malattia riveste sul palcoscenico della vita: da protagonista che interpreta la parte del cattivo da sconfiggere, assume un ruolo marginale che offre una grande opportunità per fare esperienza del contatto umano, della vicinanza tra cuori che vibrano alla stessa frequenza, della sintonia che solo le anime sanno riconoscere l’un l’altra.

È in questo contemplarsi, offrendo ognuno il proprio sentire senza alcuno scopo se non quello di sperimentare la meraviglia di essere insieme a scrutare la vita e a manifestare la propria essenza, che accade la guarigione, quella che appartiene al piano dell’anima prima e del corpo poi.

In questo libro scoprirete quanto il paziente possa avere un ruolo decisamente attivo nella gestione della malattia e nel processo di guarigione che deve necessariamente coinvolgere non solo la sfera fisica e biologica del malato, ma anche quella psichica, emotiva, spirituale ed esperienziale.

La cura diviene quindi un’arte che si manifesta dentro quello spazio sacro di cui la relazione medico-paziente dovrebbe essere foriera e al contempo custode, in grado di dispiegare il vero processo di guarigione che contempli la persona nella sua interezza e unicità.

L’autrice si propone di cambiare completamente il paradigma della malattia e della relativa cura con l’intento di andare a recuperare il senso profondo dell’arte medica che da strumento al servizio del compimento dell’animo umano è diventata una fabbrica, per quanto specializzata, di riparazione di organi.

“La medicina non può limitarsi a guarire semplicemente la malattia, ammesso e concesso che ci riesca”, afferma Elsa; “quando la vita ci invita a fare esperienza della malattia non ci sta chiedendo di limitarci a curare la patologia da cui siamo affetti, ma ci sta esortando a intraprendere un viaggio alla scoperta di noi stessi. Un viaggio che proprio il medico dovrebbe incoraggiare il paziente ad intraprendere, supportandolo e accompagnandolo in questa nuova avventura.”

Cura quindi intesa come un viaggio che porta luce nel mistero che siamo, che sollecita la manifestazione della nostra essenza, che sprona all’espressione della nostra unicità.

Un libro che mi auguro possa arrivare sulla scrivania di molti medici e fra le mani di molti pazienti in modo che si possa recuperare, tutti insieme, l’incredibile potere curativo che la relazione nell’ambito di un processo di guarigione ha la capacità di rilasciare e donare in modalità davvero sorprendenti e di cui Elsa è divenuta testimone.

Fibromialgia e alimentazione: “Le ricette del benessere” di Vittoria Diamanti

libro ricette fibromialgiaFibromialgia, cosa mangiare?

Cambiare regime alimentare è un atto al quale nessun Fibromialgico dovrebbe sottrarsi; il corpo è il veicolo della nostra Anima in questa dimensione e va trattato con cura e rispetto. Se introduci in continuazione carburante di bassa qualità come puoi pensare di avere la vitalità e la salute che desideri?

Le tossine alimentari provocano forti infiammazioni che, a loro volta, causano dolori e malattie.

Per questo eliminare tutti gli alimenti tossici ti aiuterà a ridurre, se non addirittura ad eliminare, tutti i dolori che ti accompagnano di giorno e sembrano non darti tregua nemmeno di notte.

Una volta adottato un regime alimentare opportuno, ricco di alimenti freschi, crudi, non elaborati e possibilmente biologici, incomincerai a sentirti sempre meglio e ti assicuro che non sarai più disposto a tornare indietro.

Di solito, quando il Fibromialgico viene messo di fronte a nuove abitudini alimentari, tende a concentrare l’attenzione su ciò di cui deve privarsi, attivando così un senso di sconforto e frustrazione.

L’intento di questo ebook è invece quello di mostrare a chi soffre di Fibromialgia quante ricette buone e gustose si possono preparare con gli alimenti che vengono consigliati per tornare ad essere in perfetta forma.

Il mio desiderio è anche quello di spronare il lettore a divenire creativo, trasformando il momento dedicato alla preparazione del pasto in una sorta di rituale dedicato al proprio benessere.

Si tratta di un progetto che mi sta particolarmente a cuore e che racchiude una raccolta di ricette sperimentate negli ultimi otto anni, grazie alle quali sono riuscita a prendermi cura del mio corpo, risolvendo parte dei miei problemi di salute, basate su quelli che, in genere, sono gli alimenti consigliati per chi soffre di fibromialgia e gli alimenti da evitare.

Amo cucinare, mi rilassa, mi diverte e mi stimola a creare nuovi piatti gustosi al palato ma al contempo sani. È una passione che ho appreso da mia mamma, una cuoca strepitosa, attenta e creativa.

Sono ricette rielaborate secondo il mio gusto personale, veloci, semplici da realizzare e salutari, rivolte a chi desidera cucinare piatti sfiziosi eliminando ingredienti che contribuiscono a intossicare e infiammare il nostro corpo.

Ho trattato in maniera molto dettagliata e specifica l’argomento inerente al regime alimentare che consiglio di adottare nel percorso “La fibromialgia secondo me!”, nel quale dedico molto spazio anche alla salute e al benessere del nostro intestino.

“Prima di guarire qualcuno, chiedigli se è disposto a rinunciare alle cose che lo hanno fatto ammalare” scriveva Ippocrate.

“Le ricette del benessere” è un primo passo per abbandonare tutte quelle abitudini alimentari che, senza dubbio, hanno contribuito a generare o certamente ad aggravare la Fibromialgia.

“Dante e la fibromialgia” di Isabella Ginevra Orsenigo

dante e la fibromialgia

Questo libro autobiografico narra del rapporto che l’autrice ha avuto con la Fibromialgia, come se si trattasse di una sorta di viaggio epico, come lo è quello di Dante nella Divina Commedia. Il viaggio dall’inferno al paradiso mostra infatti il sofferto passaggio dal dolore della malattia ad una nuova vita, vissuta in uno stato di benessere.

Un libro impegnativo dal punto di vista concettuale, ma accessibile a tutti in quanto spiegato con termini semplici e chiari, volto a illustrare al lettore il cambiamento necessario che si è chiamati ad attuare per poter vincere la Fibromialgia.

Non un libro di dolorosa lamentazione, poiché anche nei momenti più duri la narrazione è autoironica, proprio per effettuare un cambio di paradigma e portare così il lettore a vedere le situazioni in modo diverso, depotenziando la forza della Fibromialgia per giungere infine in Paradiso.

Un testo ricco anche di spunti pratici, dato che indica cure, terapie e approcci che l’autrice ha utilizzato per uscire da tanta sofferenza, delineando lungo tutte le pagine l’importanza di amare sé stessi e di assumersi la responsabilità della propria vita.

Un libro importante, non solo per chi vuole capire una malattia ancora poco conosciuta, ma per far comprendere al lettore quanto ciò che consideriamo una sfortuna possa rivelarsi come un’opportunità per migliorare la propria vita.

Un concetto che l’autrice sottolinea proprio attraverso queste parole: “la Fibromialgia, a mio parere e secondo la mia personale esperienza, ti costringe a cambiare e ti riporta a essere te stessa, a recuperare i tuoi valori, i tuoi principi, il tuo carattere, quello che è veramente importante per te; impari a fare solo ciò che senti, impari ad essere di nuovo te stessa. Ritengo che le persone che abbiano sperimentato la sofferenza abbiano una marcia in più, perché hanno una grande possibilità per acquisire spiritualità, profondità e consapevolezza”.

Leggi anche l’articolo “Isabella ha vinto la Fibromialgia e racconta la sua rinascita in due libri” cliccando qui.

Per approfondire ulteriormente, ti consiglio di scaricare l’ebook gratuito “Come vincere la fibromialgia”, nel quale racconto la mia esperienza personale e il mio percorso verso l’asintomaticità, compilando il modulo che trovi qui sotto. Ti potrai così iscrivere alla mia newsletter per ricevere tutti i miei contenuti sulla tua casella di posta.