In questo articolo vi presento Francesco Mariotti, autore del libro “IL VIAGGIATORE DELLA VITA” asintomatico dalla Fibromialgia, dopo molti anni di grande sofferenza.

Francesco ci racconta il suo viaggio di guarigione dalla Fibromialgia attraverso la scrittura.

Un viaggio che passa dalla malattia al benessere, dalle tante difficoltà incontrate lungo il cammino alle opportunità che ha saputo cogliere proprio grazie alla sofferenza.

Il suo è un viaggio nel viaggio… Un viaggio interiore doloroso ma illuminante, ma è anche un viaggio intorno al mondo dove, attraverso i suoi occhi, ci mostra luoghi meravigliosi e ci racconta di terre lontane.

Il libro di Francesco è un libro commovente, introspettivo e coinvolgente, ma allo stesso tempo ironico e leggero.

È un’autobiografia dove la malattia diventa opportunità e ci mostra aspetti che spesso, quando attraversiamo periodi di grande difficoltà, tendiamo a sottovalutare.

Il percorso verso la guarigione dalla Fibromialgia

Ho avuto il piacere di affiancare Francesco come professionista durante il suo percorso di guarigione dalla Fibromialgia e vederlo oggi, finalmente, leggero e libero dal dolore è per me una grande emozione, emozione che vivo ogni volta che condivido con voi una storia di guarigione da quella che, ahimè, ancora oggi in molti definiscono una malattia cronica e incurabile.

Definire con questi termini la Fibromialgia, etichettare in questo modo il disagio che la persona sta vivendo, esclude a priori qualsiasi speranza di guarigione, toglie proprio la possibilità di valutare un’alternativa e questo aggrava in maniera importante lo stato di salute della persona perché così facendo, è invitabile che la paura prenda il sopravvento, creando uno stato di allerta continuo e costante che non permette alla persona di innescare il processo di guarigione.

Arrivare a soffrire così tanto per poi tornare a vivere una vita migliore di prima è un’impresa titanica che merita di essere raccontata. Merita perché, mai come in questo periodo storico, c’è bisogno di condividere storie di successo, storie di guarigione, con lo scopo di ispirare, di emozionare e di offrire un nuovo punto di vista rispetto alla cura, sia del corpo che della mente.

La storia di Francesco fa parte di quelle storie che pochi possono immaginare.

È una storia che, sono certa, avrà la capacità di toccare nel profondo anche l’anima più dura e spigolosa.

È una storia a lieto fine la sua, ricca di colpi di scena che vi farà ridere, vi farà sognare e vi farà venire voglia di ascoltarvi un po’ di più e di guardare dove, probabilmente, non avete mai prestato particolare attenzione.

La scrittura come terapia

Scrivere di sé è un atto di coraggio. È il modo che Francesco sceglie per lasciare una traccia… Perché utilizzare la scrittura per passare il favore e mettersi al servizio degli altri, significa fare in modo che nulla vada perso o dimenticato e soprattutto, significa dare un senso a tutto quel dolore.

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Per Francesco scrivere significa presentarsi di nuovo, significa mostrarsi per quello che è, ora che ha ben chiara la sua vera identità, ora che è semplicemente Francesco. Non più il fratello di… o il figlio di…

La mia missione: Vittoria Diamanti al servizio di chi soffre di dolore cronico.

Accompagnare Francesco fuori dal dolore è stato un viaggio intenso, ricco di colpi di scena, di cambi di prospettiva, di inversioni di rotta e di salti nel vuoto. 

Il suo dolore era nascosto dentro ogni fibra del suo corpo: lo teneva stretto in una morsa, compromettendo i suoi movimenti, modificando le sue scelte, obbligandolo a rallentare.

Un percorso condiviso: la relazione di cura

Ringrazio di cuore Francesco per avermi scelta come professionista, per avermi dato la possibilità di scrivere la prefazione del suo libro e per avermi dato anche la possibilità di vivere con lui il viaggio verso la guarigione.

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Io e Francesco ci incontravamo online una volta a settimana e più si lavorava insieme più emergevano emozioni contrastanti e questo ci ha permesso di comprendere quanto il suo dolore fosse legato anche a traumi emotivi profondi mai elaborati.

Portarli alla luce è stato importantissimo perché gli ha permesso di liberarsi di tutto quel groviglio di sintomi che l’aveva obbligato a mettere tutto in stand by.

Francesco ha avuto il coraggio di ripercorrere la sua vita, ha avuto la capacità di fare un tuffo nel passato e di guardare a ciò che gli era accaduto con occhi nuovi, ma non solo… Ha avuto il coraggio di ricominciare, di tirare fuori, di piangere, di elaborare, di gridare, di lasciare andare e di chiedere aiuto.

Il potere delle emozioni 

Perché i traumi emotivi sono come delle ferite, richiedono cura. Una ferita ha bisogno di spurgare prima di rimarginarsi naturalmente.

Ecco, Francesco in questi anni era assente perché stava facendo spurgare le sue ferite. Si è preso del tempo per applicare i migliori punti di sutura, così da lasciarsi alle spalle ciò che lo aveva ferito nel profondo.

💜 La Fibromialgia, secondo me

Molti di voi già mi conoscono e sanno che ho il piacere, ormai da 10 anni, di lavorare a stretto contatto con persone che soffrono di Fibromialgia e dolore cronico. 

Attraverso il percorso “La Fibromialgia, secondo me” che ho ideato in collaborazione con altri professionisti, cerco di fornire loro tutti gli strumenti necessari per guarire dalla Fibromialgia. 

Lo scopo del percorso è proprio quello di indirizzare la persona che soffre nella giusta direzione, così da evitare di incappare in visite e protocolli standardizzati inutili, un po’ come lo è stato per me quando ero disperata perché non sapevo a quale professionista affidarmi, perché dopo aver circumnavigato il pianeta alla ricerca di una cura efficace, nulla sembrava funzionare.

Lo scopo del mio lavoro è proprio questo: dare la possibilità a chi soffre prima di comprendere e poi di risolvere le cause che generano i vari sintomi che caratterizzano la Fibromialgia, che, ovviamente, sono diversi da persona a persona. 

Prima di presentarvi Francesco voglio farvi riflettere ancora una volta su un tema che spesso non viene preso in considerazione ma che gioca un ruolo centrale nella vita di tutti noi.

Il caso non esiste

Ma se nulla capita a caso, quel è secondo voi lo scopo delle malattie?

I sintomi hanno un significato molto profondo, ma prima che si manifestino hanno percorso un lungo, anzi, un lunghissimo viaggio.

La malattia non arriva per caso. 

È sicuramente accaduto qualcosa al quale non abbiamo dato peso.

Ecco che, per imparare a interpretare il messaggio che portano con sé i vari sintomi, abbiamo il dovere di guardare dove hanno avuto origine. 

Per godervi al meglio questa esperienza, lasciatevi trasportare dalle parole di Francesco, cercate di spegnere la parte razionale della vostra mente e di accendere il cuore.

Fate di tutto per sentire le emozioni che vi attraversano mentre ascoltate le sue parole perché, se vi affiderete solo alla parte razionale per capire come ha fatto e non vi preoccuperete di sentire, potrete percepire solo una frazione della sua realtà. 

Ci tengo però a dire che trascendere la razionalità non significa altro che riconoscere l’esistenza di aspetti che non possono essere spiegati con le normali conoscenze scientifiche, perché quando si parla di guarigione fisica e di guarigione dell’anima, 1+1 ha un risultato diverso da persona a persona.

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Ci tengo a sottolineare che io, Vittoria Diamanti, non sono un medico, non sono una psicologa e nemmeno una nutrizionista. Desidero sottolineare che tutto ciò che condivido si basa sulla mia storia personale, sui miei studi, le mie ricerche e sul mio lavoro, e non sostituisce alcun tipo di trattamento farmacologico, medico o psicologico.