Vivere con la Fibromialgia è una sfida quotidiana che richiede non solo una grande forza interiore ma anche un ambiente di sostegno e comprensione. Tuttavia, ci sono situazioni in cui il nostro partner non riesce a comprendere appieno cosa significhi vivere con il dolore cronico e, al contrario, può contribuire ad aggravare la nostra condizione fisica ed emotiva.

In questo articolo, esploreremo l’importanza di riconoscere e porre fine a una relazione tossica quando si vive con la Fibromialgia, evidenziando le cause, i motivi per cui può essere dannosa e come può influenzare negativamente la nostra salute.

Mancanza di empatia e comprensione

Una delle sfide principali per chi vive con la Fibromialgia è spesso la mancanza di empatia e comprensione da parte del proprio partner. 

Questo può manifestarsi attraverso la minimizzazione del dolore, l’ignoranza delle nostre esigenze fisiche e emotive, o addirittura attraverso il rifiuto di credere che la nostra condizione sia reale. Questo atteggiamento non solo ci fa sentire soli e non supportati, ma può anche contribuire a un aumento dei sintomi della Fibromialgia, aggravando le tensioni muscolari, l’insonnia, gli attacchi di panico, l’ansia, la paura e lo stress.

Il nostro corpo reagisce allo stress producendo più sostanze chimiche infiammatorie, che possono aumentare il dolore e l’affaticamento associati alla Fibromialgia.

Lottare contro il dolore cronico della Fibromialgia è già abbastanza difficile di per sé, ma quando si aggiunge stress causato da una relazione tossica, la nostra condizione può solo peggiorare notevolmente.

Esempio di relazione tossica.

Maria vive con la Fibromialgia da diversi anni e lotta ogni giorno contro il dolore e la stanchezza cronica. Tuttavia, il suo partner sembra non comprendere la gravità della sua condizione e continua a criticarla per non essere abbastanza attiva e performante e per non riuscire a svolgere le normali attività quotidiane.

Questo atteggiamento non solo fa sentire Maria sola e incompresa, ma contribuisce anche a un aumento del suo stress e della sua ansia, peggiorando ulteriormente i suoi sintomi. Questo rapporto compromette ogni area della sua vita. Le poche energie che gli rimangono non sono sufficienti per prendersi cura di sé e la sua condizione di dolore inevitabilmente peggiora di giorno in giorno.

Le possibili cause della dipendenza affettiva

Le relazioni tossiche e la dipendenza emotiva possono derivare da una serie di fattori complessi che influenzano il modo in cui ci relazioniamo agli altri e percepiamo noi stessi.

Comprendere le cause di queste dinamiche può aiutarci a riconoscerle e affrontarle in modo più efficace.

Di seguito esamineremo alcune delle cause comuni delle relazioni tossiche e della dipendenza affettiva:

1️⃣ Bassa autostima e senso di autoidentità

Una bassa autostima e un senso distorto di autoidentità possono predisporci a cercare l’approvazione e il sostegno da parte degli altri in modo eccessivo.

Se non abbiamo una solida base di autostima e sicurezza personale, potremmo finire per stabilire relazioni tossiche in cui cerchiamo costantemente la validazione e l’affetto da parte del nostro partner, anche a costo del nostro benessere.

2️⃣ Esperienze passate di trauma o abuso

Le esperienze passate di trauma o abuso possono influenzare profondamente il modo in cui ci relazioniamo agli altri e creare una predisposizione alla dipendenza emotiva. 

Chi ha vissuto traumi o abusi potrebbe cercare relazioni che replicano dinamiche familiari disfunzionali o cercare un senso di sicurezza e controllo attraverso il legame con un partner tossico.

3️⃣ Paura dell’abbandono o della solitudine

La paura dell’abbandono o della solitudine può spingerci a rimanere in relazioni tossiche anche quando ci fanno del male. Questa paura può derivare da esperienze passate di abbandono o da una mancanza di fiducia nelle nostre capacità di essere autonomi e felici senza il sostegno di un partner. La persona crede di non potercela fare da sola, di non essere abbastanza e soffre al sol pensiero di “doversela cavare da sola”.

4️⃣ Bisogno di controllo e sicurezza

Il bisogno di controllo e sicurezza può portarci a cercare relazioni in cui ci sentiamo dominanti o dominati dal partner. 

Questo desiderio di controllo può essere alimentato dalla paura dell’incertezza o della vulnerabilità e può portare a dinamiche tossiche basate sul potere e sul dominio.

Chi sente la necessità di controllare ha poca fiducia nella vita, crede che il mondo lo voglia fregare.

Chi ha la necessità inconscia di essere controllato, invece, soffre di un senso di inferiorità, crede sia giusto e lascia che l’altro lo manipoli minando la sua sicurezza. Così facendo si genera la dipendenza e il rapporto che si instaura tra vittima e carnefice diventa sempre più tossico.

5️⃣ Idealizzazione del partner e della relazione

L’idealizzazione del partner e della relazione può distorcere la nostra percezione della realtà e portarci a ignorare o giustificare comportamenti tossici. Se idealizziamo il nostro partner o la nostra relazione come perfetti o indispensabili per il nostro benessere, potremmo essere più inclini a tollerare comportamenti dannosi.

Mi riferisco ai narcisisti, coloro che dimostrano palesemente una forte mancanza di empatia e una buona dose di egocentrismo, arroganza e presunzione.

Spesso, chi soffre di Fibromialgia, è molto debole emotivamente e casca nella rete di questi personaggi credendo siano persone forti che le possono salvare per poi rivelarsi i peggiori carnefici mai incontrati prima.

Questo tipo di rapporto aggrava notevolmente il dolore della firomialgia, gettando nello sconforto la persona perché oltre a dover gestire i dolori si ritrova incastrata in una relazione tossica dalla quale fatica a trovare le forze e le energie per uscirne.

6️⃣ Mancanza di conoscenza delle dinamiche relazionali salutari

La mancanza di conoscenza delle dinamiche relazionali salutari può renderci più vulnerabili a cadere in relazioni tossiche. Se non abbiamo avuto in famiglia modelli positivi di relazioni sane da seguire o se non siamo consapevoli dei segnali di avvertimento di una relazione tossica, potremmo non essere in grado di riconoscerli.

È importante educarsi sulle caratteristiche delle relazioni sane e imparare a stabilire confini sani e rispettosi nei rapporti interpersonali.

Solo attraverso una maggiore consapevolezza delle nostre dinamiche relazionali possiamo proteggerci da relazioni tossiche e coltivare relazioni più sane e soddisfacenti.

A tal proposito, ho realizzato un webinar dal titolo “Imparare a bastarsi per evitare relazioni tossiche.”

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Oltre al webinar riceverai un PDF con teoria ed esercizi ideato da Vittoria Diamanti.

Questo corso ha aiutato centinaia di persone a risolvere le loro dipendenze affettive, dandogli la possibilità di instaurare relazioni sane che contribuiscono al loro benessere psico fisico.

Durante il webinar:

🔸 Vedremo insieme quali sono gli aspetti fondamentali per costruire delle relazioni sane per non cadere nella trappola della dipendenza affettiva.

🔸 Parleremo di comunicazione efficace e ti spiegherò la differenza dei 3 stili comunicativi principali.

🔸 Comprenderai come conoscerti a fondo per definire la tua nuova identità.

🔸 Approfondiremo il tema del tuo valore e capirai come sei solita cercare la considerazione altrui.

🔸 Ti sarà più chiaro comprendere il perché fatichi a dire di no.

🔸 Affronteremo tematiche importanti come: la gelosia, la fiducia, la stima e la pazienza da un punto di vista nuovo.

🔸 Impareremo insieme come fare a soddisfare i propri bisogni e come fare per comunicarli in maniera efficace al nostro interlocutore.

🔸 Affronteremo il tema della perdita e di come fare ad affrontare la chiusura di una relazione.

🔸 Ci focalizzeremo sulla comunicazione nella coppia così da muovere delle critiche che siano però costruttive per andare nella stessa direzione e fare squadra.

🔸 Capiremo perché vi lasciate manipolare da chi non merita di stare al vostro fianco

Chi è affetto da Fibromialgia sa benissimo di cosa parlo: la frustrazione porta a generare dialoghi poco produttivi e i litigi diventano all’ordine del giorno.

Quante volte vi è capitato di utilizzare parole piene di rabbia o di piangere e urlare per l’esasperazione, per la fatica che dovete fare a spiegare ogni volta una situazione così complessa che ha la capacità di risucchiare tutte le vostre energie?

Ecco perché è importante imparare a mettersi al centro del proprio mondo e sapersi amare: maggiore è la discrepanza tra il «come siamo» e il «come vorremmo essere» tanto minore sarà il valore che attribuiremo a noi stesse.

Porre fine a una relazione tossica può essere estremamente difficile e doloroso, ma è un passo fondamentale verso il recupero della nostra salute e del nostro benessere. 

Cerchiamo supporto da amici, familiari o professionisti della salute e prendiamo il coraggio di liberarci da una relazione che non ci fa bene.

Se vuoi saperne di più su come affrontare la Fibromialgia e migliorare la tua qualità di vita, non esitare a contattarmi. Scrivimi una mail a: info@vittoriadiamanti.it

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Ci tengo a sottolineare che io, Vittoria Diamanti, non sono un medico, non sono una psicologa e nemmeno una nutrizionista. Desidero sottolineare che tutto ciò che condivido si basa sulla mia storia personale, sui miei studi, le mie ricerche e sul mio lavoro, e non sostituisce alcun tipo di trattamento farmacologico, medico o psicologico.