L’inquinamento ambientale è un problema globale che influisce sulla salute di milioni di persone in tutto il mondo.

Recenti studi hanno dimostrato che l’inquinamento può avere un ruolo significativo nello sviluppo e nell’aggravamento di malattie croniche come la Fibromialgia. 

La Fibromialgia è una condizione caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, affaticamento e problemi di memoria e sonno.

Ma come può ciò che mangiamo e respiriamo influenzare questa malattia? Vediamolo insieme.

🏭 L’impatto dell’inquinamento sull’organismo

L’inquinamento può manifestarsi in varie forme, tra cui inquinamento atmosferico, contaminazione dell’acqua e del suolo, e presenza di sostanze chimiche nei cibi.

Questi fattori possono contribuire all’infiammazione sistemica, uno dei principali fattori scatenanti della Fibromialgia.

L’infiammazione sistemica è una risposta del sistema immunitario che coinvolge l’intero corpo, piuttosto che un’area specifica. È una condizione in cui il sistema immunitario è costantemente attivato, portando a una produzione continua di molecole infiammatorie.

Questo stato infiammatorio può avere effetti profondi su vari sistemi del corpo, inclusi i muscoli, le articolazioni e il sistema nervoso.

L’infiammazione è una risposta naturale del corpo a lesioni o infezioni. Quando si verifica un’infiammazione acuta, come una ferita o un’infezione, il corpo risponde inviando globuli bianchi e altre sostanze chimiche per combattere l’agente patogeno o riparare il tessuto danneggiato.

Questo processo è essenziale per la guarigione e la protezione contro le infezioni.

Tuttavia, quando l’infiammazione diventa cronica e coinvolge l’intero sistema corporeo, si parla di infiammazione sistemica. Questo stato infiammatorio cronico può essere innescato da vari fattori, tra cui stress, dieta povera, esposizione a tossine ambientali e malattie autoimmuni.

A differenza dell’infiammazione acuta, l’infiammazione sistemica persiste nel tempo e può portare a danni tissutali e disfunzioni organiche.

Come l’infiammazione sistemica aggrava i sintomi della Fibromialgia

Di seguito alcuni dei sintomi che si manifestano nel corpo a causa dell’infiammazione:

  • Dolore muscoloscheletrico: le molecole infiammatorie possono sensibilizzare i nervi del dolore, rendendo il corpo più sensibile agli stimoli dolorosi. Questo meccanismo può spiegare perché le persone con Fibromialgia spesso sperimentano dolore diffuso senza una causa evidente.
  • Affaticamento: l’infiammazione cronica può influenzare il metabolismo energetico, portando a una sensazione costante di affaticamento. L’energia viene utilizzata per combattere l’infiammazione piuttosto che per le attività quotidiane.
  • Problemi di sonno: l’infiammazione può interferire con i cicli del sonno, riducendo la qualità del sonno e contribuendo a sintomi come insonnia o sonno non ristoratore, comuni nelle persone con Fibromialgia.
  • Problemi cognitivi: l’infiammazione sistemica può influenzare il cervello, causando problemi di memoria e difficoltà di concentrazione, spesso descritti come “fibro-fog”.

Attraverso una combinazione di dieta sana, gestione dello stress, esercizio fisico e riduzione dell’esposizione a tossine, è possibile ridurre l’infiammazione e migliorare significativamente la qualità della vita di chi soffre di Fibromialgia.

Inquinamento atmosferico

L’inquinamento atmosferico è un problema globale che riguarda tutti noi.

Esso è causato principalmente dalle emissioni dei veicoli, dalle industrie, e dalla combustione di combustibili fossili.

Queste sostanze possono penetrare profondamente nei nostri polmoni e circolare nel nostro sangue, causando infiammazione cronica. Questo stato infiammatorio può aggravare o dar vita a malattie come la Fibromialgia, aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e respiratorie, e influire negativamente sul sistema nervoso centrale.

Contaminazione dell’acqua e del suolo

La contaminazione dell’acqua e del suolo con metalli pesanti come il mercurio e il piombo può avere effetti tossici sul sistema nervoso centrale.

Studi hanno dimostrato che l’esposizione a questi metalli è collegata a un aumento dei sintomi fibromialgici. 

Una ricerca condotta dall’Istituto Superiore di Sanità Italiano ha rilevato che le persone esposte a livelli elevati di mercurio hanno riportato un’incidenza maggiore di sintomi come il dolore muscoloscheletrico e l’affaticamento.

Sostanze chimiche nei cibi

Gli alimenti che consumiamo quotidianamente possono contenere una varietà di sostanze chimiche nocive, tra cui pesticidi, conservanti, additivi alimentari e residui di fertilizzanti. Questi composti chimici sono utilizzati per diversi scopi:

  • aumentare la resa delle colture,
  • prolungare la durata di conservazione dei prodotti,
  • migliorare l’aspetto degli alimenti.

Ma, l’esposizione a lungo termine a queste sostanze, ha effetti devastanti sulla salute.

🐞 Pesticidi: utilizzati per proteggere le colture da insetti, funghi e altre minacce.

Alcuni pesticidi sono stati collegati a problemi di salute come disfunzioni endocrine e disturbi neurologici.

🍔 Conservanti e Additivi: i conservanti come i nitrati e i solfiti sono aggiunti agli alimenti per prevenire la crescita di batteri e prolungare la durata di conservazione.

Gli additivi alimentari, tra cui coloranti e aromatizzanti artificiali, sono utilizzati per migliorare l’aspetto e il gusto degli alimenti. Questi composti possono causare reazioni allergiche e sensibilità alimentari in alcune persone.

💨 Residui di fertilizzanti: i fertilizzanti chimici utilizzati nell’agricoltura intensiva possono lasciare tracce nei prodotti agricoli.

L’accumulo di metalli pesanti come il cadmio e il piombo hanno avere effetti tossici sul corpo umano.

Cosa fare, quindi?

Per ridurre l’esposizione a queste sostanze chimiche e migliorare la salute generale, è consigliabile adottare alcune strategie alimentari e comportamentali.

numero unoPreferire alimenti biologici

Gli alimenti biologici sono coltivati senza l’uso di pesticidi chimici e fertilizzanti sintetici. Optare per prodotti biologici può ridurre l’esposizione a queste sostanze nocive.

numero dueEvitare alimenti processati

Gli alimenti processati spesso contengono numerosi additivi e conservanti. Ridurre il consumo di cibi confezionati e preferire alimenti freschi e non trasformati può aiutare a limitare l’assunzione di sostanze chimiche.

numero treLeggere le etichette

Imparare a leggere le etichette alimentari è fondamentale per identificare e evitare conservanti e additivi potenzialmente dannosi. Scegliere prodotti con ingredienti semplici e naturali, freschi e poco elaborati.

numero quattroLavare e sbucciare i prodotti

Lavare accuratamente frutta e verdura può aiutare a rimuovere i residui di pesticidi. Sbucciare i prodotti può anche ridurre l’assunzione di sostanze chimiche che si trovano in superficie.

numero cinqueEducazione alimentare

Informarsi sugli effetti delle sostanze chimiche presenti nei cibi e le loro alternative più sane è un passo importante per prendere decisioni alimentari consapevoli e per comprendere le cause che stanno alla base delle malattie croniche, quelle che vengono definite croniche ed incuranti.

Il dolore non arriva a caso. Ha sempre un’origine ben precisa.

Informatevi, studiate e approfondire queste tematiche se desiderate risolvere i vostri problemi di salute, anche quando il medico vi dice che non c’è nulla da fare.

Fattori scatenanti e sintomi

L’esposizione a queste sostanze chimiche può scatenare risposte infiammatorie nel corpo, contribuendo a una serie di di sintomi, che vengono denominati Fibromialgia.

Eccone di seguito alcuni.

🦠 Infiammazione sistemica

Le sostanze chimiche presenti nei cibi possono attivare il sistema immunitario, causando infiammazione cronica. Questo stato infiammatorio può aggravare i sintomi della Fibromialgia, come il dolore muscoloscheletrico, l’affaticamento, l’insonnia, i formicolii, la disbiosi intestinale, il brain fog.

👅 Disturbi gastrointestinali

I conservanti e gli additivi possono irritare il tratto gastrointestinale, causando problemi digestivi come gonfiore, gas e crampi.

🔎 Disfunzioni endocrine

Alcuni pesticidi e additivi alimentari possono interferire con il sistema endocrino, alterando la produzione e la regolazione degli ormoni. Questo può avere effetti negativi su vari aspetti della salute, compresi il metabolismo e la riproduzione.

👉 Sensibilità e allergie

Gli additivi alimentari possono causare reazioni allergiche in alcune persone, manifestandosi con sintomi come eruzioni cutanee, mal di testa e problemi respiratori.

🧠 Disfunzione del sistema nervoso

I metalli pesanti e le tossine ambientali possono danneggiare il sistema nervoso e dar vita a sintomi neurologici.

🔹 Stress ossidativo

L’esposizione agli inquinanti aumenta lo stress ossidativo nel corpo, che può contribuire al dolore, all’informazione, al dolore percepito, mal di testa, problemi cognitivi e difficoltà di concentrazione, perdita di memoria e fatica cronica.

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Ci tengo a sottolineare che io, Vittoria Diamanti, non sono un medico, non sono una psicologa e nemmeno una nutrizionista. Desidero sottolineare che tutto ciò che condivido si basa sulla mia storia personale, sui miei studi, le mie ricerche e sul mio lavoro, e non sostituisce alcun tipo di trattamento farmacologico, medico o psicologico.